Bajo los cielos de Mexico
Diario di viaggio 25-07/18-08 2009
E QUANDO pensi
è arrivato il momento di lasciare andare, e camminare, correre e
non fermarsi mai...
CAMBIO: 1€= 18,87 m$ (pesos)
25-07-09
Con
volo airfrance da Milano Malpensa a Parigi Charles de Gaulle poi con un
secondo volo io e Flavia arriviamo a Mexico City
la capitale del Messico dopo 11 ore e mezza alle 18.30 locali.
Il
cielo è grigio, ha appena piovuto e la temperatura
è di 15 gradi.
Per
me è la quinta volta che visito il Messico,
un paese che mi ha segnato
profondamente e grazie al quale ho approfondito la conoscenza di altri
paesi
latino-americani e del Caribe.
Consueto
controllo della polizia alla 'migracion' poi ritiro bagagli infine
l'uscita
dopo aver cambiato dollari (cambio 12,60 pesos per 1$). Compriamo anche
un
biglietto per uno dei taxi 'autorizados' che a seconda delle
differenti destinazioni hanno tariffe
fisse. Noi per lo zocalo la Plaza
Mayor paghiamo 205 pesos. Il Mexican City Hostel è in
Avenida Republica de Brasil, non ha camere libere (la
doppia costerebbe 360 m$) così ci dirigiamo al vicino hotel
Azores nella
stessa via. La piccola camera matrimoniale
costa 320 m$ con bagno, tv e ventilatore (un
po' rumorosa, portatevi i tappi per le orecchie).
Andiamo a letto che sono le 20.15 ma per noi sarebbero le 3.15!
26-07-09
In
taxi (150 pesos con tassametro) andiamo
presto al Terminal norte dove prenderemo un bus per Guanajuato. Sono le
7, alle
7.30 parte il nostro bus della primera plus (314 p$),
bus di prima classe plus che sta a significare tanta
comodità, tanto spazio,
film e sacchetto merenda.
Alle
12.50 dopo 5 ore di viaggio arriviamo al terminal dei bus di Guanajuato.
Con un bus pubblico (5 m$) arriviamo in centro dopo aver percorso circa
3-4 km.
Guanajuato ha diversi tunnel stradali che la contraddistinguono.
Scendiamo a est
e a piedi andiamo alla "Casa Bertha". Camera con 3 letti a 360 M$ con
bagno. Siamo su una bella terrazza dove c'è anche una cucina.
Facciamo
una passeggiata per la città senza tanti calcoli, saliamo
fino al monumento a
El Pipìla, l'eroe locale lungo una ripida scalinata. Ci si
può arrivare anche
con una corta teleferica.
Ci
sono diverse belle piazze mentre la città si snoda in modo
aggrovigliato con
callejones e calles in cui però non è facile
perdersi.
Ceniamo
al Truco7 in calle Truco. Il ristorante è famoso sia per i
locali che per gli
stranieri e nonostante l'ambiente "per turisti" si mangia bene con
specialità locali.
27-07-09
Decidiamo
di partire già stamattina per Morélia e poi per
Pátzcuaro. Facciamo colazione
per strada con cafè de olla (in pentola), tamales (pasta a
base di mais avvolta
nella foglia della pannocchia, esistono diversi tipi, zuccherati, con
carne,
verdure, ecc.), pan y gorditas. Prima di prendere il bus per il
terminal
cambiamo dollari da una casa de cambio poco distante
dall'Alhóndiga de
Granaditas.
Al
terminal acquistiamo un biglietto per Irapuato (33 m$)
perché per Morelia
dobbiamo aspettare le 11 e sono solo le 9.30 (per Morelia le prime
partenze sono
verso le 7. Arriviamo a Irapuato che sono le 11, scendiamo ma risaliamo
subito
sullo stesso bus che continua per Moroleón (57 m$). Alle
14.30 circa arriviamo
a Moroleón
dove cambiamo per Morélia (33 m$). Dopo un'altra ora
abbondante siamo al
terminal, ora l'ultimo bus per Patzcuaro il
capoluogo purepecha.
Dal terminal in bus fino il centro in 5 minuti, poi a piedi fino
all'hotel
Valmen. Prendiamo una bella camera con bagno, tv e acqua calda 24 ore
su 24 per
250 m$.
Giriamo
per Patzcuaro tranquillamente andando in plaza grande dove
c'è al centro la
statua di Vasco de Quiroga il vescovo mandato qui dai Reales di Spagna
e in
plaza chica o Gertrudis Bocanegra dove c'è l'omonima
biblioteca (da vedere
all'interno un grande murale sulla storia locale).
Il
clima è fresco, siamo a più di duemila metri di
altezza, la sera fa quasi
freddo.
Nei
pressi della piazza grande la casa degli 11 patios (Casa de los onze
patios)
molto bella ora un centro sull'artigianato michoacano con diversi
negozi e
laboratori che vendono maschere, maques, stoffe e ricami.
Ceniamo
da Don Rafa con sopa tarascana e pescado blanco specialità
locali.
28-7-09
Dopo colazione al mercato in plaza chica, andiamo al terminal per prendere un bus (8 m$) per Tzintzuntzan l'antica capitale della civiltà tarascana anche se prima della colonizzazione spagnola gli abitanti di Pátcuaro erano purépechas. In circa 45 minuti si arriva scendendo all'entrata del paese e poco distante dalle rovine archeologiche. Ci incamminiamo fino alla biglietteria (41 m$) per vedere la piattaforma e 5 yacatas o piattaforme su cui sorgevano i templi. Ci sono altre rovine del palacio e di edificios laterali. Dalla collina si ha una bella vista del lago e del paese sottostante.
Le
rovine sono tenute bene ma non sono straordinarie, tuttavia
l'importanza di
questo sito merita una loro visita.
Il paese di Tzintzuntzan è tutto un susseguirsi di negozi e bancarelle di artigianato. Da vedere anche il monastero francescano con un cortile fatto di ulivi tra i più antichi d'America che si dice siano stati fatti piantare da Vasco de Quiroga.
Da
Tzintzuntzan andiamo con un collettivo a Quiroga un
paesino vicino (5 m$)
molto vivace con tante bancarelle d'artigianato e per mangiare con una
piazzettina carina.
Da
Quiroga torniamo a Patzcuaro ma scendiamo all'incrocio per il Muelle o
molo da
dove ci si imbarca per le isole sul lago tra cui la più
famosa Janitzio.
All'imbarcadero ci sono decine di ristorantini che offrono tutti o
quasi il
medesimo menu composto da sope e pescado cucinato in 2-3 modi diversi.
Non
andiamo a Janitzio a causa del cielo che non promette nulla di buono
quindi
torniamo in città in collettivo.
Il
tempo in questa regione è fresco e la sera il cielo si copre
un po' piovendo
leggero...Consiglio un maglioncino ma senza esagerare...
Questa
sera è più fresco del solito per questo ceniamo
prima anche perchè domattina
lasceremo Patzcuaro e l'interno del Messico per raggiungere la costa
sul
Pacifico.
Mangiamo
tacos alle bancarelle del mercato in plaza chica.
Alle
20.30 siamo già in camera, domani sveglia presto.
29-07-09
Lasciamo
Patzcuaro per la costa.
Primo
bus (45 m$) per Uruapan capitale mondiale dell'aguacate (avocado) e
seconda città
del Michoacán, arriviamo dopo un'ora e mezza alle 10. Appena
scesi risaliamo su
un altro bus (240 m$) con destino finale Colima. Con questo bus
eviteremo Lazaro
Cardenas tagliando obliquamente lo stato sbucando a La Placita poco
più a nord
di Maruata.
Sarà
un viaggio di ben 8 ore lungo una strada a volte impervia con tratti a
tornanti
e frequenti soste. Passeremo per Nueva Italia, Apatzián,
Tecalcatepec,
Coalcoman e Aquila.
Inizia
a far caldo, i finestrini del bus aperti e gli occhi che si chiudono
spesso...
Arriviamo
a La Placita un paesino sulla carretera alle 18.30, dopo 15 minuti
passa un bus
per Lazaro Cardenas che si fermerà a Maruata
(28 m$). Siamo stanchi e
abbracciati dal caldo umido della costa mentre il Pacifico è
lì a due passi...
Dopo
un'oretta scendiamo al bivio per Maruata. Seguendo
un ragazzo spagnolo qui da 4
giorni ci facciamo consigliare una cabaña sulla spiaggia
vicino a dov'è
accampato lui in tenda.
La
spiaggia è lunga e curva e sulla destra un'isoletta rocciosa
e un promontorio
con altre capanne. Ci sono tettoie sotto alle quali ci sono tende e
tavolini.
Direttamente
in spiaggia la nostra stanza con 2 letti matrimoniali ci viene
conteggiata per
200 m$, un ventilatore e una lampadina. Il bagno, si fa per dire,
è in comune
mentre per l'acqua della doccia si usa un secchio da un grosso bidone.
Il
posto è molto tranquillo e la cena in uno dei comedores
sotto le enramadas
sancisce la fine della giornata in maniera
divina,
camarones a la diabla e all'aglio e soprattutto pace fatta di stelle,
onde che
si infrangono a pochi metri dal tavolo e la brezza dell'oceano...
30-07-09
Giornata
interamente dedicata al relax e a passeggiate sulla spiaggia di
Maruata. La
stradina dietro la spiaggia ha due o tre abarrotes dove comprare
biscotti e
acqua, si può fare una piccola spesa. Noi siamo sulla
spiaggia più a sud,
quella più grande e balneabile. L'acqua è calda e
l'onda alta non impedisce di
entrare in mare ma è divertente e abbastanza sicuro.
Oltrepassato
il primo cerro inizia una serie di
spettacolari spiaggette incastrate tra le rocce. Saliamo sui piccoli
promontori
per scattare fotografie fatte di cielo e mare azzurro e spume bianche
sugli
scogli. In fondo un'altra spiaggia dove fare il bagno diventa muy
peligroso e tutta una serie di enramadas dimenticate...
Maruata
è anche un luogo dove vengono a deporre le uova le
tartarughe marine, i
pellicani che tutto il giorno si buttano in picchiata in mare e
l'indolenza
contagiosa che si impossessa di tutto...
Ceniamo
sotto un'enramada langosta (150) y camarones (100), agua de
piña y cerveza.
31-07-09
Ci alziamo presto alle 7 ma aspettiamo quasi le 9 per salire su un bus che ci porti a Lazaro Cardenas (50 m$).
Il tempo oggi non è bello come ieri,
c'è una forte
umidità con minaccia di pioggia da un momento all'altro. La
strada litorale è
con molte curve e spesso ci sono spiagge ben segnalate e scorci da
fotografare.
Questo litorale michoacano è un susseguirsi di spiagge e
cale incastonate tra
palmeti e rocce mentre il mare azzurro ha onde importanti adatte al
surf.
Noto
diversi check point della polizia federale, spesso in camionette e pick
up,
mitra puntati e in divisa mitare con passamontagna. Sembra che il
Michoacán
abbia subito un'impennata nel traffico di droga che ha causato un
aumento degli
scontri con la polizia e diversi morti.
Arriviamo
nella caotica Lazaro Cardenas dopo ben 3 ore, è mezzogiorno
e alle 13.30
ripartiremo per Zihuatanejo con un bus della Estrella Blanca (49 m$).
Dallo
stato del Michoacán passiamo quindi in quello di Guerrero
passando il ponte sul
rio Balsa, il fiume più grande del Messico.
Dopo
un paio d'ore siamo al terminal centrale di Zihuatanejo,
quello della 'estrella
blanca'.
In
Messico Zihuatanejo è sempre associata a Ixtapa che
è la sorella vicina
concepita per il turismo internazionale in cui si trovano i
più grandi hotels e
resorts.
Con
un collettivo preso dal lato opposto della highway (5 m$) arriviamo al
mercado
da dove proseguiamo infine a piedi fino al paseo de las salinas dove
c'è il
Rincon del Viajero che abbiamo scelto seguendo il consiglio della guida
Lonely
Planet. La camera doppia con bagno e ventilatore costa 300 m$, la
colazione 15
m$. Mali è una surfer-artista originaria di Zihua che
gestisce questa guest
house arredata e dipinta da lei.
Passeggiamo
un po' per le strade centrali della città che è
piuttosto piccola e
tipicamente di villeggiatura balneare con tanti vacanzieri messicani in
questa
stagione.
Mangiamo
qualcosa al "Tamales
y Atoles
Any" un bel locale turistico messicano con tanti piatti tipici
guerrerensi
come il pozole e i tamales.
Zihuatanejo
è una cittadina turistica su un'ampia baia con almeno 4
spiagge. Dalla playa
municipal con una passeggiata panoramica si arriva fino a playa Madera.
A piedi
lungo la ripida strada asfaltata infine scendendo arriviamo a playa
Ropa una
spiaggia di sabbia bianca, turistica ma bella e bordata di palme con
diverse
villas ben integrate tra la folta vegetazione tropicale. Diversi sono i
ristorantini sulla spiaggia naturalmente dove si potranno gustare
piatti a base
di pesce e frutti di mare freschissimi.
Infine
più a sud playa Las Gatas che vediamo da lontano e che si
raggiunge in
traghetto dal molo di Zihuatanejo (35 m$ a-r) ma penso si possa
raggiungere
anche a piedi...
01-08-09
Oggi
giornata di perplessità riguardo il da farsi. Vorremmo stare
un po' in spiaggia
ma non sappiamo cosa scegliere e poi il tempo anche oggi è
umido e coperto con
foschia che non aiuta a decidere. Dopo colazione (nescafè,
pane e marmellata e
papaya) lasciamo Mali e suo Rincon del Viajero, tra Isla Ixtapa e
Barra de Potosí
scegliamo quest'ultimo, un villaggio a circa 15 km a sud. A piedi
andiamo in
zona mercato (come al solito luogo di riferimento per le partenze dei
trasporti
locali) da dove partono diversi collettivi e bus per paesi nei dintorni
di Zihua.
Prendiamo un bus per Petatlán anche se noi scenderemo poco
dopo l'aeroporto a
qualche km a sud sulla strada per Acapulco. Al bivio di Achotes
aspettiamo un
camion (10 m$) che ci porterà a Barra de
Potosí.
Dopo circa 15 minuti arriviamo alla spiaggia appena al di là di una fila di palme.
Ci sono tanti semplici ristoranti sotto le
enramadas che servono i soliti piatti
di pesce, gamberi, ceviche, tiritas (pezzettini di pesce crudo marinato
nel
lime), guacamole e cerveza...
Amache
appese all'ombra e nella ventilata 'tarde mexicana' nessuna voglia di
pensare e
fare...
Gli
zaini a terra fino a quando non sappiamo e intanto il cielo diventa
azzurro...siesta, assoluta siesta...
Oggi è sabato e molti sono coloro che passano la giornata al mare, riposando e mangiando approfittando della giornata festiva per stare in gruppo con la famiglia o gli amici, ai messicani piace divertirsi in compagnia. La spiaggia e il mare non sono nulla di eccezionale ma questo luogo rappresenta bene la tipica località di mare nel fine settimana messicano. Nella vicina laguna si possono fare escursioni in lancia ( 150 m$ per 45') o in kayak noleggiati in spiaggia.
Verso
le 17 decidiamo di proseguire in direzione Acapulco anche se preferiamo
passare
la notte al mare in qualche struttura sulla costa. Forse Papanoa fa al
caso
nostro. Torniamo ad Achotes (10 m$) poi bus per Petatlán (10
m$) dove
aspettiamo in stazione dei bus un altro mezzo per Papanoa (19 m$).
Scenderemo a Cayaquitos
una playa poco dopo Papanoa quando sono le 8 di sera. Lo scenario
è bello, una
lunga selvaggia spiaggia battuta dalle onde. Nuvole d'acqua come
nebbiolina che
invadono l'orilla del mar mentre il tramonto avviene come sfondo a
questo
spettacolo...
Appena
scesi c'è un grande hotel sul promontorio, ma noi scendiamo
e in spiaggia
chiediamo al primo ristorante sulla destra che ha anche camere. Costa
300 m$
passare una notte qui, il ventilatore ha effetto solo nel provocare
rumore
mentre l'aria condizionata ruggisce a vuoto...
Alle
nove siamo già a letto, in lontananza le forti onde del
Pacifico...
02-08-09
Quando
ci svegliamo scopriamo quanto sia splendido stare su questa spiaggia in
questa
bella giornata di sole. Cerchiamo un'alternativa dove fare colazione
così a
piedi risaliamo verso la strada e scendiamo quasi subito all'insegna
del
ristorante Monserrat. Scopriamo così la spiaggia successiva
a Cayaquitos, playa
"Ojo de Agua", alcuni ristorantini e il più grande hotel
Monserrat
che ha una grande palapa e una piscina tra le palme. Per colazione pan
tostado,
marmellata, burro, jugo de naranja, huevos con jamon e cafè
con leche (105 m$).
Se
da qui continueremo per Acapulco la partenza sarà solo
quando ne avremo
abbastanza di sole e bagni, di rilassamento e siesta sull'amaca...
Ogni
tanto un bel bagno che si rivela divertente anche se un po' stancante
per via
delle continue onde che impediscono di nuotare bene.
Arrivano
pick-up carichi per pic nic in famiglia o con gli amici e di domenica
è
d'obbligo oziare in spiaggia.
Attenzione
al sole che picchia forte nonostante il cielo un po' velato.
Quando
sono le 17.30 doccia e via di nuovo, prima con camioncino per tornare a
Papanoa
(5 m$), poi con bus 'estrella de oro' (78 m$) per Acapulco che arriva
poco prima
delle 18. Il bus è pieno, stiamo in piedi ma via via alcuni
scendono alle
fermate intermedie lasciando posto a sedere. Il paesaggio è
un susseguirsi di
palme, platani e lagune a ridosso del mare.
Dopo
3 ore entriamo in Acapulco, è scuro
fuori ma le luci di questa mitica
città e della sua baia illuminano le calles e la lunga
avenida Costera dove
passiamo fino al terminal della Estrella de Oro vicinissima al Parque
Papagayo.
In taxi ci facciamo portare nella città vecchia che ha lo
zocalo come piazza
principale. Scegliamo di andare all'Hotel Misión in calle
Felipe El Valle e non
sbagliamo. L'hotel è in una deliziosa casa coloniale con un
patio interno
tranquillissimo e fresco dominato da un grande albero di mango e tante
altre
piante e vasi.
La
camera al primo piano è molto carina, larghissimo letto
matrimoniale, un letto
singolo, divano e panca, un grande specchio e il bagno pulito e di gran
gusto...
Il
prezzo è di 400 m$.
Mangiamo
qualcosa al vicino La Gran Torta, comida corrida buona ed economica.
03-08-09
Oggi
staremo ad Acapulco per godere delle sue spiagge e del suo unico
panorama.
Facciamo
un'abbondante colazione al 100% Natural, un ristorante dell'omonima
catena che
serve piatti tradizionali e internazionali seguendo una filosofia
salutista e
quindi ingredienti naturali e sani.
Giriamo
dapprima per lo zocalo e per la Costera, tanti forse troppi locali
turistici ma
le spiagge che si susseguono una dopo l'altra fino alla base navale
sono ben
tenute, l'acqua sembra pulita e tutto è dedicato al turista.
Molti
grossi alberghi e la cornice di palme appena dietro la spiaggia rendono
questa
baia da cartolina.
Lasceremo
l'hotel per stare una notte ancora ad Acapulco ospiti della mia amica
Montse che
vive vicino allo zocalo.
Con
i mezzi locali (5 m$) andiamo fino in fondo alla baia, verso la
spiaggia di
Icacos e la base navale. Passiamo grandi e moderni hotel che sono
grattacieli ma
anche splendidi locali di intrattenimento e bar-ristoranti in stile
tropicale
direttamente sulla spiaggia.
Ci
sono tutti i più famosi locali di stampo statunitense come
l'hard rock cafè,
il planet hollywood, il fiesta americana e tanti altri ristoranti e
alberghi
delle più grandi catene internazionali.
Scendiamo
alla base navale e a un'altra fermata del bus ne aspettiamo uno per
Puerto Marqués,
un villaggio poco più a sud superato il promontorio e che si
apre sull'omonima
baia e spiaggia. Il panorama dal bus è eccezionale unico al
mondo.
Stiamo
un'oretta in spiaggia sotto una tettoia pagando 50 m$, molti ambulanti
che
vendono un po' di tutto dalla frutta al tamarindo,oggetti
d'artigianato, ceviche,
gelati e tutto quello che gli ambulanti vendono...
Tornando
verso Acapulco, con un bus ci facciamo lasciare al bivio per
l'universidad
Loyola e il Jardin Botanico sulla collina a sud della baia poco
distante
dall'hotel Las Brisas e dalla Capilla de la Paz. A piedi saliamo per
500 metri,
la strada è molto ripida.
Entriamo
al giardino seguendo un sentiero a sinistra dell'università.
Non c'è nessuno,
continuiamo leggendo tavole esplicative e cartellini che identificano
ogni
specie di pianta o albero. Il giardino è interessante con
piante tropicali e
subtropicali provenienti da tutto il mondo.
Torniamo
alla base navale con un taxi compartido.
Quando
arriviamo in hotel per riprendere i bagagli troviamo la mia amica
Montse ad
attenderci.
Passeremo
con lei la serata a casa sua dopo essere stati a La Quebrada,
probabilmente il
sito più famoso di Acapulco. La Quebrada è dove
si tuffano i clavadistas,
tuffatori temerari che si lanciano dalla costa in una gola appunto, la
quebrada.
Da
qui il tramonto è fantastico!
04-08-09
Dopo
una grossa e buona colazione messicana a casa di Montse con
chilaquiles, huevos
con chorizo, tortillas e caffè, siamo tutti pronti per
iniziare un'altra
giornata ad Acapulco. Per prima cosa andiamo al terminal dei bus della
Estrella
Blanca in avenida Ejido per comprare i biglietti dell'autobus per
Puerto
Escondido. Partiremo alle 23, 7 ore di viaggio, 303 m$.
Riempiamo
la giornata visitando il Fuerte de San Diego poco distante dallo Zocalo
e a cui
si accede sia da un'entrata sulla Costera che da un'entrata
più interna. La
fortezza costruita nel xvi secolo dagli spagnoli come misura difensiva
dagli
attacchi dal mare ad opera di pirati e corsari. L'entrata costa 41 m$,
le
diverse sale spiegano bene la storia e le funzioni di questa
costruzione a
pianta pentagonale; in particolare viene sottolineata molto l'epoca in
cui la Nao
de China o Galeone di Manila effettuava il viaggio per le
Filippine. Le
relazioni con l'Asia e l'Oriente per la Spagna avvenivano da Acapulco.
Continuiamo
il tour di Acapulco camminando sulla Costera, trafficato
malecón che unisce
l'ampia baia di Acapulco dal ovest a est.
In
bus, che segna sul vetro "Hornos" e "Caleta" andiamo fino
alle spiagge Caleta e Caletilla che sono piene zeppe di bagnanti.
Proprio di
fronte l'isola di La Roqueta che decidiamo di raggiungere con un
battello che in
pochi minuti e 40 m$ fa la spola da playa Caleta.
A
La Roqueta la spiaggia è piuttosto affollata decidiamo
pertanto di cercare un
angolino tranquillo. Ci consigliano un paio di spiagge, scegliamo playa
Marin
che è più vicina.
La
spiaggetta è microscopica con l'acqua trasparente verde, le
onde leggere con
cui giocare e la sabbia fatta di granelli di conchiglie...bellissimo
angolino
tra le rocce.
Torniamo
indietro con un battello, sono le 17 e il biglietto vale per l'andata e
il
ritorno.
A
Caleta altro bus, scendiamo al bivio per playa La Angosta, una
spiaggetta a pochi
metri da La Quebrada ma qui l'acqua è decisamente sporca.
Grigliata
a casa di Montse, poi al terminal dei bus per le 22.30 in attesa della
partenza
per Puerto Escondido nello stato di Oaxaca.
05-08-09
8
ore di viaggio e alle 7.30 siamo al terminal dei bus di Puerto
Escondido.
Difficile
dormire sull'autobus che come al solito in quelli di prima classe
c'è l'aria
condizionata spinta al massimo, per questo portatevi un maglione o
addirittura
una coperta...non sto scherzando, eh!
La
central camionera è a nord della cittadina, è
presto e scendiamo a piedi fin
giù alla baia principale e all'avenida Perez Gazsga. Per me
è la quarta volta
che visito Puerto Escondido e dall'ultima volta nove anni fa noto
già sensibili
cambiamenti.
Sempre
a piedi oltrepassiamo il ponte poco a sud del crucero infine prendiamo
la prima
traversa a destra che conduce a playa Marinero. Conosco un hotel, il
Flor de
Maria, che mi piace e a mio parere riassume tanti elementi
indispensabili per un
soggiorno al mare. Nonostante non venga segnalato dalla guida Lonely
Planet,
questo hotel che conosco dal '98 è delizioso, piscina sulla
terrazza e a pochi
passi da playa Marinero. Le camere semplici e pulite hanno tutte il
bagno mentre
i prezzi variano a seconda del piano e della vista. Noi ne prendiamo
una (n° 3)
al pian terreno dal costo di 450 m$.
Passiamo
interamente la giornata al mare, passeggiamo, mangiamo e tanto sole in
spiaggia
Zicatela dove però è sconsigliato fare il bagno,
le onde e le correnti in
profondità sono fortissime.
Ceniamo
al Sabor a Mar, un ristorantino turistico a playa Marinero proprio
vicino le
rocce che dividono questa spiaggia da Zicatela.
06-08-09
Giornata
piena a Puerto Escondido che è cambiata molto in questi 11
anni da quando la
visitai per la prima volta.
Facciamo
colazione (inclusa) in albergo con pan tostado, marmellata burro e
caffè poi
andiamo in città al mercato dove oltre a comedores e
bancarelle di frutta
verdura, pesce e altri generi alimentari ha anche una parte dedicata
all'artesania.
Ci
informiamo anche sugli orari di partenza dei bus per Oaxaca. La
stazione dei bus
(central camionera) è su oltre la calle 9 norte proprio
accanto all'aereoporto.
Scendendo
andiamo prima alla playa Manzanillo, nella baia di Puerto Angelito,
molto bella
con alcune rocce sulla sabbia a dividere questa spiaggia abbastanza
affollata,
poi sempre a piedi andiamo a playa Carrizalillo che raggiungiamo in
trenta
minuti. Il panorama è splendido dall'alto prima di scendere
la scalinata che
porta alla spiaggia. Non è larghissima ma è tutta
immersa nella vegetazione
verdissima e fare il bagno è divertente per via del continuo
dondolio delle
onde.
Ci
sono ristoranti di pesce che non fanno pagare l'ombrellone se si
consuma da
loro.
Cammimando
per playa Manzanillo faccio la cavolata di raccogliere e addentare un
frutto
verde, come un pomodoro verde piccolo oppure una mela verde acerba.
Succhio un
po' dalla poca polpa zuccherina...
Passerò
il resto della giornata con la bocca ustionata, bruciore e calore come
se avessi
mangiato pepe e soprattutto la sensazione che questo effetto non
sparisca più.
Per
fortuna in serata il bruciore si attenua ma è come se avessi
la lingua
intorpidita semi anestetizzata.
Ceniamo
bene al bel ristorante La Hacienda sotto un'enorme palapa che si trova
in città
in avenida Oaxaca circa a livello della 4 norte...
07-08-09
Decidiamo
di partire perchè è una brutta giornata, inutile
stare al mare per questo
pensiamo di anticipare il viaggio a Oaxaca.
Dall'hotel
Luz de el Angel in avenida Oaxaca partono dei minibus per Oaxaca dalle
6.00 ogni
2 ore per 150 pesos, il viaggio dovrebbe durare 5 ore facendo la strada
via Sola
de Vega.
Partiamo
alle 12 arriviamo alle 18.30, più di sei ore di viaggio.
Cerchiamo
un hotel incamminandoci per le strade coloniali e trafficate di Oaxaca
passando vicino ai mercati, poi su per lo zocalo, infine entriamo
nell'hotel
Oaxaca Calli in avenida Carranza all'angolo con P. Diaz. La camera con
2 letti
grandi, tv e bagno incluso costa 650 m$ ma siamo in una zona molto
bella e
centrale e a poca distanza da Santo Domingo.
Tuttavia
il costo è sproporzionato, domani cambieremo senz'altro con
un hotel mas
barato.
Un
breve giro, poi al mercato dove mangiamo enchilada al banco di un
comedor.
Lo
zócalo è affollato con tutti i tavoli dei
ristoranti sotto ai portales
occupati mentre i bambini giocano con palloncini a forma di lunghi tubi
pieni
d'aria che volteggiano davanti alla cattedrale. Venditori indigeni ma
non
insistenti hanno centinaia di collane e braccialetti colorati, coperte,
huipiles,
generi alimentari.
Mariachi,
giocolieri, suonatori peruviani, la piazza è viva e molto
colorita...
08-08-09
Facciamo
i bagagli destinazione calle Mina e l'hotel La Cabaña che
ieri sera abbiamo
scelto per cambiare hotel.
In
questo hotel una habitación para dos personas con una cama e
baño privado
costa solo 180 m$. La cameretta è semplicissima ma pulita
(secondo Flavia però
la cameretta è spartana, semplice ma non propriamente
pulita, avendo trovato il
wc sporco e senza tavoletta...Inoltre manca una tenda all'unica
finestra e di
notte penetra la luce al neon dal corridoio...).
Con
un bus (9 M$) preso per strada vicino al mercado de abastos arriviamo a
San
Juanito una colonia (frazione) di Oaxaca. Da un bivio tutto in salita
abbiamo
proseguito tutto a piedi fino a Monte Albán.
Per
Monte Albán, il biglietto d'entrata costa 51 m$. Le rovine
archeologiche sono
patrimonio dell'Umanità dal 1985.
Capitale
zapoteca dal V secolo a.c. Al VIII secolo d.c. Monte
Albán è un sito straordinario, riferimento
assoluto in questa regione dopo
Teotihuacán a nord e Chichén Itza a sud.
Straordinarie le vedute in cima alla
piattaforma sud ma visitate tutto il sito
senza
correre...
Torniamo
a Oaxaca in autostop e dedichiamo il pomeriggio a visitare questa
bellissima
città e per acquistare ricordi dell'artigianato locale.
Prima
però andiamo alla vicina Cuilapán dove
c'è il bellissimo convento dominicano
ora monumento nazionale. Da calle Bustamante non vediamo i bus per
Zaachila che
fermano proprio davanti al convento e allora prendiamo un taxi (45 m$)
mentre il
ritorno è con un bus (8 m$).
Oaxaca
è ora una città dedita al turismo anche se
mantiene viva e molto forte la sua
anima indigena conservando tradizioni antiche provenienti da tutta
l'area.
Lo
Zócalo o plaza Mayor
è splendido mentre il paseo che conduce a
Santo Domingo è il delizioso preludio a una stupenda piazza
con tante piante
diverse di agave bellissime.
Sull'artigianato
locale e i prodotti tipici di Oaxaca posso elencare la ceramica nera di
San
Bartolo Coyótepec, la ceramica verde di Santa Maria Atzompa,
gli alebrijes che sono animaletti
coloratisssimi di legno tipici di
Arrazola, gli huipiles vestiti ricamati, il cioccolato venduto a
barrette e
stecche aromatizzato alla cannella, caffè, mandorle,
vaniglia, mole
negro o rosso che è una pasta per preparare l'omonima salsa
tipica di Oaxaca
dall'intenso sapore (mi ha ricordato qualche curry indiano...) e poi il
mezcal
e il gusano, liquori distillati e ricavati dal cuore del maguey che
è il nome
dell'agave locale. In particolare il tipo gusano
è aromatizzato con un vermicello che è
anche contenuto sul fondo, ormai
morto sorridente alcolizzato...Da provare sia il mezcal che il gusano!
In
serata andiamo alla central camionera dei bus di 1 classe per comprare
i
biglietti per San Cristobal de Las Casas in chiapas. Viaggeremo di
notte e
quindi per qualche pesos in più prenderemo un bus della ado
Gl (servizio lujo)
che partirà alle 20 e che costa 490 m$. (i bus della ado
prima classe costano
408 pesos, quelli della "uno" costano 690 pesos con servizio super
lusso)
09-08-09
Dalla
central camionera dei bus di 2 classe prendiamo un bus per Tlacolula
(12 m$) a
34 km da Oaxaca lungo la strada a est che porta verso l'Istmo del
Messico. Oggi,
domenica, c'è il mercato locale a Tlacolula. Davvero grande
e coloratissimo,
indigeni dei paesi circostanti che vengono a vendere i loro prodotti
orto-frutticoli ma anche vestiti, amache, tappeti e le immancabili chapulines, le cavallette con sale e
limone che vengono tanto
apprezzate in questa regione.
Si
trova di tutto, da provare le quesadillas
per strada con tortillas fatte a mano, le memelas
sempre tortillas ma aperte con frijoles e queso, il pulque
"la bevanda degli dei" ricavata dal maguey, il
quesillo di Oaxaca, un formaggio tipo la mozzarella, papaya, ananas e
angurie e
poi aguacates (avocadi) verdi e neri...
Da
Tlacolula continuiamo sempre in bus (6 m$) per Mitla per visitare le
rovine
archeologiche. Sono circa 15 km e 20 minuti di bus. L'entrata al sito
costa 37
m$. Mitla come Monte Albán fu un'importante sito zapoteco
influenzato
fortemente dalla cultura mixteca. Le rovine sono tutte intorno alla
chiesa di
San Pablo con le sue cupole rosse e sono facilmente visitabili in meno
di
un'ora. Bellissimi i fregi e le greche sugli edifici rimasti..
Torniamo
indietro non prima di farci lasciare al bivio per El Tule,
probabilmente
l'albero dal tronco più grande e forse il più
vecchio del mondo.
Facciamo
ritorno a Oaxaca in taxi compartido (8 m$).
Partiamo
puntuali alle 20 per San Cristobál de Las Casas. Bus comodo
con servizio di
prima classe. Speriamo di dormire...tappi pronti, maglione anche...
10-08-09
Alle
5.15 siamo a Tuxtla Gutierrez, molti passeggeri scendono...
Arriviamo
a San Cristobal alle 6.30, un'ora e mezza in
anticipo rispetto alle
previste 12 ore di viaggio.
A
piedi ci incamminiamo verso il centro lungo Insurgentes poi deviamo a
destra
all'indicazione dell'hotel Isabela che tuttavia è pieno e si
libererà solo
verso le 10, quindi continuiamo trovando il b&b Le Gite del Sol
la cui
camera con 2 letti e bagno costa 300 m$ con inclusa la colazione. La
camera non
è nulla di particolare ma c'è acqua calda.
Giriamo
per la città con un centro coloniale ben conservato, una
bella cattedrale, un
paio di vie pedonali con locali turistici e agenzie di viaggio dove
organizzare
escursioni in Chiapas e non solo...
Poco
distante c'è la bella piazzetta de Los Mexicanos e la
celeste chiesa.
Girando
per il mercato a nord della città si entra nella dimensione
più indigena di
San Cristobál. Si vende di tutto, cose per la casa, vestiti,
dvd e cd musicali,
generi alimentari di tutte le varietà, frutta di tutti i
tipi, carne ma anche
polli che vengono venduti da persone per strada ma soprattutto tanti
indigeni
dei paesi vicini vestiti nei loro abiti tradizionali a volte molto
sgargianti
come quelli di Zinacantán o Tenejapa. Si possono fare foto
ma spesso
specialmente le donne si girano contrariate...
Il
mercato continua anche all'interno
con
un settore coperto dove si vende anche pesce fresco arrivato dalla
costa del
Pacifico. Alcune bancarelle vendono hormigas
fritte, grosse formiche fritte! Ne assaggio una, è
buona, croccante al
punto giusto!
La
bella chiesa di Santo Domingo è da vedere tutta circondata
da venditori di
oggetti di artigianato coloratissimi..
Poi
l'Iglesia de Guadalupe e il cerro de San Cristobál e
l'Iglesia omonima.
Da
queste chiese si ha un bel panorama della città, il mio
consiglio è di andare
prima alla chiesa di San Cristobal e lasciare per l'ora del tramonto la
chiesa
de La Virgen de Guadalupe. Entrambe le chiese si raggiungono con lunghe
scalinate che a questa quota si fanno sentire...
Ceniamo
in calle MA Flores al ristorantino Las Orquideas. Mangiamo bene, sopas
e carne a
la plancha con frijoles.
11-08-09
Dopo
colazione fatta in hotel, andiamo a Zinacantán un villaggio tzotzil
a pochi km da San Cristobál con un bus collettivo
(12 m$) che prendiamo
poco più su del mercato. Impieghiamo poco, meno di mezz'ora
per arrivare.
Dai
2150 metri di San Cristobál passiamo a 2500 metri di quota.
Non fa freddo ma
fresco sì e la gente è ben coperta.
Oggi
qui a Zinacantán è l'ultimo giorno della fiesta
di San Lorenzo. Assistiamo
alla cerimonia tipica indigena davanti alla chiesa. Magica atmosfera
religiosa
con riti antichi da parte delle autorità religiose del paese
vestiti con gli
abiti tradizionali. Facciamo un po' di foto ma sempre con discrezione
senza
essere troppo vistosi...
Torniamo
quindi a San Cristóbal sempre con un collettivo.
In
taxi fino al terminal della Aexa, compriamo i biglietti per il bus di
classe
primera economica che parte alle 11.50. Con la Ado si spende il doppio
e si gela
di più.
Saranno
5 ore di viaggio passando per Ocosingo. Il paesaggio è
semplicemente splendido.
Quando
sono le 17 siamo a Palenque dopo 5 ore di viaggio spesso con curve e
tornanti ma
sempre immersi nel verde Chiapas.
Il
terminal della Aexa è piccolino, a fianco quello della Ado e
Occ.
Con
un combi (10 m$) prendiamo la strada per le rovine scendiamo
esattamente a
"El Panchan", una zona tutta immersa nella selva a 3 km dall'entrata
alle rovine maya e a 4 km da Palenque città. Appena prima
dell'entrata al
parque di Palenque da non confondere con l'entrata alle rovine
archeologiche
(l'entrata costa 21 m$), scendiamo davanti le indicazioni per diverse
sistemazioni economiche con cabañas e camerate-dormitori
sotto a palapas.
Tutto
dentro la jungla lungo un sentiero passando per strutture a bungalows e
camping,
ristoranti e infine al Margarita y Ed dove ci fermiamo. Prendiamo una
camera in
muratura con 2 letti, ventola e bagno per 260 m$. Il posto è
molto bello,
soprattutto perchè si vive l'essenza del luogo senza
ricordare la civiltà
appena più distante...
Ceniamo
al ristorante Don Mucho un bel locale sotto una grande palapa che
sembra
radunare tutti i viaggiatori che soggiornano a El Pachan.
C'è buona musica dal
vivo e il menú è ricco con piatti messicani e
italiani (pizza, pasta...).
12-08-09
Dopo
una colazione veloce al vicino Elementos Naturales un camping subito
dopo aver
passato la sbarra e pagato l'entrata al Parque di Palenque (22 m$)
prendiamo un
combi per recarci alle rovine maya. Tutti i collettivi che vanno avanti
e
indietro dal paese alle rovine costano 10 pesos anche se si scende
subito.
L'entrata
alle rovine di Palenque costa 51 pesos. Il sito è patrimonio
dell'Unesco. Sono
le 9, l'entrata apre alle 8 e c'è già un bel
gruppo di turisti. Molte guide
ufficiali e non offrono il loro servizio accompagnando chi desidera
spiegazioni
accurate sulla storia di questa importante città maya.
Appena
si entra appare sulla destra l'immagine simbolo di questo sito, il
Tempio delle
Iscrizioni (templo de Las Iscripciones) la piramide tempio che
custodisce l'urna
funeraria di Pakal o "scudo solare" che fu il governatore di Palenque.
Quando
sono le 13 usciamo dalle rovine dopo aver visitato il museo in cui sono
custoditi gli ultimi ritrovamenti archeologici e con un'interessante
replica
della tomba di Pakal che viene visitata a gruppi di 30 persone a orari
prefissati.
La
stele originale è sempre custodita nella tomba all'interno
del tempio delle
iscrizioni.
Dal
museo con un combi (10 pesos), ma si può tornare anche a
piedi, ci fermiamo a
mangiare al ristorante Michol sotto una grande palapa. Buono il
"molcajete"
misto (100 m$), una ciotola di pietra caliente con carne de res (mucca)
e pollo,
frijoles, queso e nopale (foglie di cactus).
180
pesos con platano fritto, cerveza e agua de piña.
Torniamo
a piedi da Margarita y Ed per riprendere i nostri bagagli poi
collettivo fino al
terminal dei bus della Aexa. Saliamo subito su un bus di seconda classe
in
partenza per Villahermosa (55 m$), sono le 15.30 e abbiamo di fronte 2
ore
abbondanti di viaggio.
Villahermosa
è il capoluogo dello stato di Tabasco sul Golfo del Messico.
Il Tabasco è uno
stato pianneggiante ricchissimo d'acqua per la presenza di paludi e
lagune,
fiumi e canali che lo rendono attraente per una grande
varietà di uccelli e
specie acquatiche ma anche la flora che trova un ambiente unico. Il
turismo è
solo all'inizio...
Dal
terminal dei bus attraversiamo la strada (si passa su un ponte
pedonale) e
prendiamo un taxi (15 m$) per la vicina avenida Madero. Traffico e
negozi
aperti, marciapiedi affollati di gente a passeggio, hotel economici ma
anche più
cari e moderni in una calura umida che tuttavia sopportiamo bene.
Dopo
aver scartato l'infimo hotel Tabasco, prendiamo alloggio all'hotel
Oriente. La
nostra camera al quarto piano, letto matrimoniale, bagno, ventola e tv.
Pulito,
economico (250 m$), centrale.
Giriamo
un po', il fiume Grijalva a un isolato di distanza con il
malecón e una
piattaforma ristoratrice con bar e locali all'aperto.
In
calle Reforma la prima traversa a destra uscendo dal nostro hotel
c'è il bar
ristorante cocktleria Rock and Roll dove si servono quasi
esclusivamente piatti
a base di pesce. I ceviches e i cockteles di camarones, pulpo,
caracoles e
ostiones sono le specialità. Da provare anche per l'ambiente
vivace...
13-08-09
Con
un collettivo (5,5 m$) preso in av. Madero vicino al Parque Juarez con
l'insegna
Frac. Carrizal arriviamo in
Paseo
Tabasco vicino al bivio con il viale che a sinistra porta al Museo La
Venta. Il
biglietto di entrata costa 40 pesos.
Il
museo di Villahermosa in realtà è un parco
archeologico all'interno di uno zoo
con la maggior parte dei reperti archeologici all'aperto.
Il
nome La Venta viene dal sito archeologico che dista diversi km a ovest
e i
reperti sono stati recuperati e spostati quasi tutti a Villahermosa
recuperandoli grazie all'intervento di un poeta.
L'epoca
di questi resti appartiene a quella olmeca con date che vanno dal IX al
IV
secolo ac.
Il
parco è immerso nella esuberante vegetazione con grandi
alberi di ceiba, palma
reale, piante di cacao, nanche e altre specie. Tra gli animali,
cerbiatti,
giaguari, tigrillos, coyotes, coccodrili, tucani, guacamaya, scimmie,
tartarughe
e altri ancora.
Imponenti
e favolose le teste olmeche.
Terminata
la visita ritorniamo all'incrocio con il paseo Tabasco riprendendo un
collettivo
che ci riporta verso il centro o la "zona luz" ed esattamente
scendiamo in Plaza de Armas.
Abbiamo
intenzione di cambiare nuovamente città. Villahermosa non ha
molto da offrire,
bisognerebbe avere più tempo per pensare di conoscere meglio
la cultura e le
tradizioni del Tabasco che credo sia una regione molto interessante.
Pensiamo
quindi di continuare e proseguire questo viaggio visitando
Tlacotálpan nello
stato di Veracruz ma non sappiamo se esistono bus per questo paese
oppure se
quelli per Veracruz si fermino a Cosamaloapan che è la
città più importante
vicina.
Perchè
Tlacotálpan? Ho letto qualcosa su questo paese anni fa,
tipico borgo coloniale
ai bordi di un fiume, ho la sensazione che meriti una visita
perchè lo associo
a quei luoghi come dimenticati e per questo meglio conservati, intatti
e spesso
unici e ancora più belli.
Torniamo
in hotel per i bagagli e in taxi (15 m$) fino alla stazione dei bus di
prima
classe della Ado. Bus per Veracruz ce ne sono ma quelli che fermavano a
Cosamaloapan sono già partiti stamattina mentre quello delle
22 è già pieno.
Compriamo quindi i biglietti per Veracruz delle ore 13 (386 m$). Se
avremo
voglia e tempo visiteremo Tlacotálpan in giornata da
Veracruz.
Aria
condizionata a pieno regime, io come al solito in pantaloncini corti e
leggera
camicetta scrivo questo diario con una paresi al braccio sinistro e,
tutto
raggomitolato, stoicamente resisto...
Dopo
5 ore di viaggio ci fermiamo per una breve sosta a un ristorante, il
ristorante
Cosamaloapan...
Sicuramente
siamo vicini a questa città, chiedo al conducente
dell'autobus se Tlacotálpan
è vicina.
È
così!
E
così decidiamo di scendere qui anche se non potremmo farlo
ma chiudendo un
occhio si fa e quindi a piedi a pochi metri da un altro casello
autostradale
seguiamo l'uscita per metterci ai bordi della strada per
Tlacotálpan.
Dopo
qualche minuto arriva un bus (26 m$), quello giusto per noi...
Alle
otto passate siamo a Tlacotálpan, stanchi ma emozionati
davanti alle prime
belle case coloniali che vediamo dal finestrino...
Pensiamo
di cenare vista l'ora, poi penseremo all'albergo. Andiamo in piazza, lo
zocalo,
restiamo a bocca aperta...
Forse
tra le piazze più belle che abbia visto. Sembra Cuba, ma
è Messico, sembra
Spagna ma è Mexico...
Non
vedo l'ora di vedere con il sole questo paese, stasera siamo stanchi,
solo i bar
in piazza per un panino e una cerveza, poi a nanna...
Abbiamo
scelto l'albergo Casa Blanca...costo della camera matrimoniale 300
pesos.
14-08-09
Visitiamo
Tlacotálpan e le sue belle vie coloniali, case colorate ben
tenute, un piccolo
museo alcune piazze tranquille.
Al
Casa Blanca prendiamo un cafè poi in giro passeggiando
liberamente prima in
piazza dove ci sono alcuni bar, poi al mercato piccolino all'interno di
un
edificio decorato in rosso. È piccola Tlacotálpan
non ci si perde e la si
visita in un paio d'ore. Il Papaloapan scorre placidamente ormai fiume
non più
importante per questa città che due secoli fa vedeva
arrivare navi anche
dall'Europa per caricare lo zucchero prodotto in questa regione.
15-08-09
Colazione
al gran Cafè La Parroquia. Locale storico di Veracruz per il
caffè.
Buon
servizio al tavolo e buono il cafè con leche (lechero) anche
se i prezzi sono
più alti della media.
Con
un bus preso in calle Zaragoza (6 m$) diretto a Boca del Rio andiamo
fino al
malecon o boulevard Camacho dove c'è l'acuario. Poco dopo,
all'inizio della
spiaggia, ci sono le lance per l'escursione alla barriera corallina
davanti a
Veracruz passando per l'isola de Los Sacrificios e Cancuncito.
Sono
in molti a proporre il giro in lancha,
i prezzi variano da 100 pesos in giù, noi troviamo il giro a
80 pesos compresa
l'entrata al parque de los arrecifes di Veracruz (23 pesos). Il
"recorrido"
dura un'ora e mezza.
Dopo
un'attesa lunga sperando che arrivi qualcun'altro con noi per riempire
un po' la
barca iniziamo a stancarci, è quasi un'ora che aspettiamo.
Discuto un po' e
allora si parte, tutta la lancia solo per noi.
Prima
si raggiunge l'isola de Los Sacrificios, un'isoletta molto piccola dove
c'è un
faro e una caserma (?), qui nell'antichità pare facessero
sacrifici umani.
Successivamente si raggiunge una zona di barriera corallina che in
certi momenti
affiora in superficie dando luogo a una specie di banco di sabbia,
Cancuncito,
una piccola Cancun. Acqua trasparente, fondale di corallo e pesciolini
che
arrivano cercando qualcoa da mangiare.
Ci
si ferma un'ora per nuotare e fare snorkeling, le maschere vengono
prestate o
noleggiate dai lancheros.
Il
ritorno veloce si fa in nemmeno 15 minuti.
Il
litorale di Veracruz è piuttosto anonimo con spiagge di
sabbia scura e i soliti
ristoranti-palapa con tavolini sotto a grandi tendoni. In bus andiamo
fino a
Boca del Rio passando playa Mocambo ma è tardi per noi,
decidiamo pertanto di
tornare e riprendere i bagagli.
Con
un taxi andiamo alla stazione dei bus di prima classe di Veracruz alla
biglietteria della Trv e Adu. Acquistiamo i biglietti del bus per
Puebla delle
16.15 a 220 pesos della Adu.
Arriviamo
alle 21.15 dopo 2 soste a Cordoba e Orizaba.
Taxi
autorizado per 47 pesos verso il centro, esattamente in avenida Reforma
141
all'hotel Provincia Express.
Vista
l'ora tarda usciamo subito per mangiare qualcosa. Lo zocalo di Puebla
è
bellissimo !
In piazza troviamo un taqueria aperta e con tanta gente, c'è persino da aspettare !
La taqueria Los Angeles. Tacos di tutti i tipi di carne e poi gringas, quesadillas, frijoles charro, cebollitas, carne asada, guacamole, insomma...de todo!
16-08-09
Giornata
piena a Puebla con visita del Museo Amparo, di Cholula poco distante da
Puebla,
17-08-09
Partiamo in bus per il terminal dei bus di Puebla dove prendiamo un bus per Mexico City o D.F. o Mexico come viene chiamata Città del Messico.
Il bus costa 100 pesos.
Un paio d'ore e si arriva alla Tapo (terminal dei bus de Oriente).
18-08-09
Ultimo giorno in Messico. Visiteremo il Museo di Antropologia FANTASTICO ! L'entrata costa 51 pesos.
Ci vorrebbero diverse ore per vedere ogni sala e bene. Purtroppo noi abbiamo fretta, abbiamo il volo alle 19.00 ma siamo d'accordo per un taxi dall'hotel alle 16.00.
Al Palacio Nacional per i murales di Diego Rivera purtroppo con una parete in fase di restauro, all'entrata bisogna esibire il passaporto...
CAMBIO:
1€ = 18,87 m$
SPESE
TRASPORTI
Taxi
aeroporto Mexico city-zocalo 100
Taxi
Mexico city-terminal norte 75
Mexico
city-Guanajuato 314
Guanajuato-Irapuato
33
Irapuato-Moroleon
57
Moroleon-Morelia
33
Morelia-Parzcuaro
30
Patzcuaro-Uruapan
45
Uruapan-La
Placita 240
La
Placita-Maruata 28
Maruata-Lazaro
Cárdenas 50
Lazaro
Cárdenas-Zihuatanejo 49
Zihuatanejo-Achotes-Barra
de Potosí 20
Barra
de Potosí-Achotes 10
Achotes-Petatlán
12
Petatlán-Papanoa/Cayaquitos
19
Cayaquitos
-Papanoa 5
Papanoa-Acapulco
78
Acapulco
taxi 25
Acapulco-Puerto
Escondido 303
Puerto
Escondido-Oaxaca 150
Oaxaca-Cuilapán
8
Cuilapán-Oaxaca
8
Oaxaca-Tlacolula
12
Tlacolula-Mitla
6
Mitla-crucero
x El Tule 14
El
Tule-Oaxaca in taxi 8
Oaxaca-San
Cristóbal de Las Casas 490
San
Cristóbal de L.C.-Zinacantán
12
Zinacantán-San
Cristóbal de L.C. 12
San
Cristóbal de L.C.-Palenque 80
Palenque-Villahermosa
55
Villahermosa-Veracruz
386
bivio
autostrada a Cosamaloapán-Tlacotálpan 26
Tlacotálpan-Alvarado
17
Alvarado-Veracruz
54
Veracruz-Puebla
220
Taxi
Puebla 24
Puebla-Mexico City 100
taxi Mexico City aeroporto 70
Totale=
2598
PERNOTTAMENTO
Mexico
City. Hotel Azores. 160
Guanajuato.
Casa Bertha 180
Patzcuaro.
Hotel Valmen 125 x 2=250
Maruata.
Cabaña 100 x 2=200
Zihuatanejo.
Rincon del Viajero 150
Cayaquitos.
150
Acapulco.
Hotel Misión 200
Puerto
Escondido. Hotel Flor de Maria 225 x 2 = 450
Oaxaca.
Hotel Oaxacacalli 325
Oaxaca.
Hotel La Cabaña 90
San
Cristobal de Las Casas. Posada Le Gite del Sol 150
Palenque.
Margarita y Ed cabañas 130
Villahermosa.
Hotel Oriente 125
Tlacotálpan.
Hotel Casa Blanca 150
Veracruz.
Hotel Mallorca 100
Puebla.
Hotel Provincia Express 250 x 2 = 500
Mexico City. Hotel Isabel = 185
Totale= 3495 m$ = 185 euro
Michele
SPESA
TOTALE VIAGGIO
Costo
volo aereo: 828 €
Cambiati
e prelevati
Cambiato:
100
$ (aeroporto D.F.) = 1260 m$
100
$ (Guanajuato) = 1290 m$
200
$ (Acapulco) = 2530 m$
200
$ (Puerto Escondido) = 2544 m$
110 $ (San Cristobal de Las Casas) 1400 m$
150
€ (Veracruz) = 2700 m$
624
€
Prelevato:
4000
m$ (Patzcuaro)= 212 € (dati a Flavia 1950 m$ = 150$=104
€)
2000
m$ (Oaxaca) = 106 €
214
€
Ci sono tante foto e molte non ci sono ma non riuscirò mai a far capire quello che ho visto...
Non è facile spiegare, non potrò mai spiegare quello che ho dentro attraverso i ricordi...